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Senato: Lanzillotta a Parigi per Parliamentary Days Ocse

Roma, 9 febbraio 2017 – La Vice Presidente del Senato Linda Lanzillotta parteciperà in qualità di focal point per Palazzo Madama ai 5th Parliamentary Days organizzati dall’Ocse che si svolgono oggi e domani a Parigi. Durante le due giornate di lavoro i parlamentari di molti Paesi europei ed extraeuropei si confronteranno in particolare sulle politiche per la crescita, sui nuovi protezionismi nel commercio internazionale e sull’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Inoltre si discuterà dell’attuazione del piano dell’Onu, a cui l’Italia ha contribuito, per eliminare la povertà e promuovere la prosperità economica, lo sviluppo sociale e la protezione dell’ambiente su scala globale.

Governo, Lanzillotta (PD): “Gentiloni non è l’avatar di nessuno”

Roma, 14 dicembre 2016 – “Conosco bene Paolo Gentiloni e so che si è assunto una responsabilità molto pesante ma è una persona autonoma, non un clone o avatar di Renzi. Per questo credo che le scelte fatte, anche quelle che appaiono meno indipendenti, siano state ben ponderate”. E’ quanto ha detto la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta, intervistata dall’Aria che Tira su La7.

“La scelta di questo Governo – continua la Senatrice PD – segue necessariamente una logica di funzionalità dell’esecutivo: in pochi mesi bisognerà attuare con una serie di provvedimenti le leggi che sono in vigore e portare a termine l’obiettivo di fare la legge elettorale rapidamente, per poi andare al voto. Un ministero è una macchina amministrativa molto complessa e nuovi ministri ci metterebbero tre mesi solo per capirne il funzionamento”.

Italicum, Lanzillotta:”Non si aspetti Corte, spetta alla politica intervenire”

Roma, 8 dicembre 2016 – “E’ vero che la Corte ci ha abituato ad un alto tasso di creatività nella sua giurisprudenza ma, allo stato, sulla base delle norme e di una giurisprudenza consolidata la Corte non avrebbe competenza a giudicare sulla costituzionalità di una legge elettorale che, non  essendo stata mai applicata, non ha potuto produrre la lesione di un diritto”. È quanto scrive Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato in un intervento pubblicato sull’Unità.

“La politica, dunque, non può che partire da questa considerazione – annota la senatrice del partito democratico – assumendosene la conseguente responsabilità: spetta a Governo e Parlamento assicurare al Paese una legge elettorale che renda  tra loro coerenti i sistemi per eleggere la Camera e il Senato, in modo da garantire nei due rami del Parlamento maggioranze tendenzialmente omogenee, in grado di esprimere governi stabili. E lo devono fare con la massima urgenza perché, tanto più in una situazione di crisi politica e istituzionale quale quella che stiamo vivendo, non si può lasciare il Paese privo di uno strumento fondamentale per il funzionamento della democrazia come la legge per eleggere i membri del Parlamento”.

“Delegare questo compito ad una, allo stato incerta, sentenza della Consulta, sarebbe una forzatura istituzionale e un atto di impropria pressione nei confronti della Corte. E’ in Parlamento che va promossa – e subito –  un’intesa quanto più  ampia possibile  su una nuova legge che faccia convergere Camera e Senato verso un sistema elettorale  che assicuri nei limiti del possibile rappresentatività e governabilità in entrambi i rami del Parlamento” continua Lanzillotta.

“La responsabilità è della politica che non può rischiare di aspettare fino a metà febbraio (perché di fatto la pronuncia della Corte arriverà intorno a quella data) per “scoprire” che comunque spetta a lei sgarbugliare la matassa. Avremmo sprecato due mesi. Chi si sottraesse oggi a questa responsabilità dimostrerebbe, nei fatti, di avere paura delle elezioni e di non voler ridare al Paese un Governo forte e legittimato indispensabile per affrontare le sfide interne ed internazionali che ci attendono” conclude Lanzillotta

Una finestra sul Senato

Un breve resoconto dell’attività svolta dal Senato nelle ultime settimane.

Disposizioni in materia di aree protette. Il provvedimento approvato il 10 Novembre interviene sul sistema di governo dei parchi (regolato dalla legge quadro del ’91), rafforzando il ruolo dei presidenti, rendendo più trasparente la procedura di nomina dei direttori, snellendo il consiglio direttivo e istituendo un nuovo comitato per le aree protette. E’ previsto un piano del parco, con valenza paesaggistica, per valorizzare il territorio e per definire obiettivi di conservazione; si introducono nuove forme di finanziamento; si attribuisce a ISPRA un ruolo specifico di sostegno alla ricerca; si conferisce al Governo una delega per istituire il parco del delta del Po e si prevede l’istituzione dei parchi del Matese e di Portofino. Il testo passa ora alla Camera.

Decreto sisma: Il 23 Novembre il Senato ha approvato il ddl di conversione in legge del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, che passa ora all’esame della Camera; sul testo la Commissione bilancio ha lavorato in un clima di collaborazione tra le forze politiche,  lavorando a ritmi serrati per integrare il decreto relativo al sisma del 24 agosto con quello relativo agli eventi sismici successivi. Il provvedimento, ispirato a principi di velocità, integrazione, sicurezza, trasparenza e legalità degli interventi, reca una normativa organica che fa tesoro delle migliori esperienze recenti, la ricostruzione dell’Emilia Romagna e la sorveglianza degli appalti di expo Milano; finanzia la ricostruzione delle prime case e delle seconde case nell’area del cratere; valorizza il ruolo dei sindaci e la partecipazione dei cittadini; dedica un’attenzione particolare alla ripresa del sistema agroalimentare, alla tutela dell’ambiente, al funzionamento del sistema scolastico. Per salvaguardare il tessuto economico, sono previste misure di sostegno all’agricoltura, la possibilità di delocalizzare temporaneamente le strutture commerciali all’interno dello stesso comune, la busta paga pesante per i lavoratori dipendenti, la possibilità di istituire aree di crisi complessa.

Decreto fiscale: Il 24 novembre il Senato ha approvato il ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, già approvato dalla Camera dei deputati. Il decreto dispone a decorrere dal 1° luglio 2017 lo scioglimento di Equitalia e l’istituzione dell’Agenzia delle entrate -Riscossione, quale ente pubblico economico sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell’economia e delle finanze. Il decreto reca inoltre misure urgenti in materia fiscale: in particolare, per i soggetti passivi IVA si prevede l’abrogazione dello spesometro (comunicazione dell’elenco clienti e fornitori) e l’introduzione di due nuovi adempimenti da effettuare telematicamente ogni tre mesi: la comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute; la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA. Si riaprono i termini per la procedura di voluntary disclosure fino al 31 luglio 2017. Vengono aboliti gli studi di settore che sono sostituiti con indici sintetici di affidabilità fiscale. Infine vengono finanziate esigenze indifferibili. In particolare, l’articolo 8 dispone l’incremento, per l’anno 2016, del Fondo sociale per occupazione e formazione nella misura di 592,6 milioni di euro, anche ai fini del finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga. L’articolo 9 autorizza fino al 31 dicembre 2016 la somma di 17.388.000 euro per la partecipazione di personale militare all’operazione di supporto sanitario in Libia. L’articolo 10 conferma l’autorizzazione alla spesa di 320 milioni di euro per l’anno 2016 destinati alle infrastrutture ferroviarie. L’articolo 12 incrementa di 600 milioni di euro per l’anno 2016 le spese inerenti l’attivazione, la locazione, la gestione dei centri di trattenimento e di accoglienza per stranieri.

 

Pa, Lanzillotta (Pd): “Corte impone intesa con Regioni, così cambiamento non si farà mai”

Roma, 25 novembre 2016 – Sulla riforma Madia la Corte “impone l’intesa con le Regioni sulla riduzione delle società per azioni e la dirigenza: così il cambiamento non si farà mai”. E’ quanto ha scritto in un tweet la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta. “Solo con il Si’ alla Riforma Costituzionale si cambia” ha concluso la senatrice del Partito Democratico.