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Alitalia, Lanzillotta: “Errore è stato far credere che alla fine comunque ci penserà lo stato”

Roma, 26 aprile 2017 – “Qualcuno pensa, e ha fatto credere ai lavoratori, che c’è sempre un’altra possibilità, perché alla fine, comunque, ci penserà lo Stato.  Questo è stato l’errore di una parte del sindacato e di chi ha votato no al referendum. Questa possibilità, invece, oggi non c’è più”.  E’ quanto ha detto la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta intervenendo ad Omnibus su la7.
“È la fine di una storia molto lunga e tortuosa nella quale sono stati fatti tanti errori a partire dalla scelta di Malpensa come hub internazionale così come la fusione con AirOne – ha aggiunto la senatrice del Partito Democratico. Su Alitalia ci sono state, inoltre, una assurda retorica politica nazionalistica e, dall’altra parte, la tutela di rendite corporative, portata fino all’estremo; questo in un settore che doveva invece essere affrontato in nome dell’interesse nazionale per avere un trasporto aereo efficiente e economico e fare di Alitalia un’azienda in grado di reggere ad un’agguerrita concorrenza internazionale in un mercato da tempo liberalizzato. La collettività ha già speso per i diversi salvataggi quasi un punto di pil, tra conferimenti di capitale, ammortizzatori sociali e perdite di gettito iva. Ora sono convinta che il governo farà di tutto per salvaguardare il patrimonio industriale di Alitalia nelle forme possibili e senza ulteriori esborsi per i contribuenti” ha concluso Lanzillotta.

Digitalizzazione come leva per cambiare i ruoli tradizionali della società

Lo scorso mercoledì 5 Aprile ho partecipato, in rappresentanza del Senato e in qualità di membro dell’Executive Board e Ambassador del Women Political Leaders Global Forum, ad una conferenza internazionale a Düsseldorf, in Germania. Il meeting è stato organizzato al centro di due giorni di iniziative e incontri organizzati dalla Presidenza tedesca del G20 sui temi della digitalizzazione. E’ stato l’occasione per approfondire il ruolo delle donne in questo processo e individuare le politiche che possono trasformare la digitalizzazione in una leva che concorra alla realizzazione della parità di genere.

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Senato, Lanzillotta a Düsseldorf per meeting su digitalizzazione e lavoro femminile 

Roma, 4 Aprile 2015 – La Vice Presidente del Senato Linda Lanzillotta, Ambassador per l’Italia e membro dell’Executive Board del “Women in Parliaments Global Forum”, parteciperà domani, mercoledì 5 aprile, in rappresentanza del Senato, alla Conferenza internazionale “Digitalisation: policies for a digital future”.La Conferenza si svolge a Düsseldorf ed è al centro di due giorni di iniziative e incontri organizzati dalla Presidenza tedesca del G20 sui temi della digitalizzazione. Sarà l’occasione per approfondire il ruolo delle donne in questo processo e individuare le politiche che possono trasformare la digitalizzazione in una leva che concorra alla realizzazione della parità di genere.

Riconsiderare la salute materna e dei bambini in un ottica europea

La salute materna e l’assistenza ai minori sono due punti essenziali nel programma di sviluppo sostenibile 2030 elaborato dalle Nazioni Unite. Le donne e i bambini spesso sono esposti, a causa della povertà e della condizione di migranti, ad una privazione dei livelli di assistenza sanitaria minimi e a subire violenze, molestie nonché abusi verbali e fisici.

La conferenza internazionale promossa dal Women in Parliaments Global Forum con il patrocinio della Presidente della Repubblica di Malta, Marie-Louise Coleiro Preca, è stata l’occasione per approfondire queste tematiche e per sottolineare il contributo italiano nell’accoglienza dei migranti e nella tutela dei minori non accompagnati.

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Governo, Lanzillotta (PD): “Gentiloni non è l’avatar di nessuno”

Roma, 14 dicembre 2016 – “Conosco bene Paolo Gentiloni e so che si è assunto una responsabilità molto pesante ma è una persona autonoma, non un clone o avatar di Renzi. Per questo credo che le scelte fatte, anche quelle che appaiono meno indipendenti, siano state ben ponderate”. E’ quanto ha detto la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta, intervistata dall’Aria che Tira su La7.

“La scelta di questo Governo – continua la Senatrice PD – segue necessariamente una logica di funzionalità dell’esecutivo: in pochi mesi bisognerà attuare con una serie di provvedimenti le leggi che sono in vigore e portare a termine l’obiettivo di fare la legge elettorale rapidamente, per poi andare al voto. Un ministero è una macchina amministrativa molto complessa e nuovi ministri ci metterebbero tre mesi solo per capirne il funzionamento”.

Italicum, Lanzillotta:”Non si aspetti Corte, spetta alla politica intervenire”

Roma, 8 dicembre 2016 – “E’ vero che la Corte ci ha abituato ad un alto tasso di creatività nella sua giurisprudenza ma, allo stato, sulla base delle norme e di una giurisprudenza consolidata la Corte non avrebbe competenza a giudicare sulla costituzionalità di una legge elettorale che, non  essendo stata mai applicata, non ha potuto produrre la lesione di un diritto”. È quanto scrive Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato in un intervento pubblicato sull’Unità.

“La politica, dunque, non può che partire da questa considerazione – annota la senatrice del partito democratico – assumendosene la conseguente responsabilità: spetta a Governo e Parlamento assicurare al Paese una legge elettorale che renda  tra loro coerenti i sistemi per eleggere la Camera e il Senato, in modo da garantire nei due rami del Parlamento maggioranze tendenzialmente omogenee, in grado di esprimere governi stabili. E lo devono fare con la massima urgenza perché, tanto più in una situazione di crisi politica e istituzionale quale quella che stiamo vivendo, non si può lasciare il Paese privo di uno strumento fondamentale per il funzionamento della democrazia come la legge per eleggere i membri del Parlamento”.

“Delegare questo compito ad una, allo stato incerta, sentenza della Consulta, sarebbe una forzatura istituzionale e un atto di impropria pressione nei confronti della Corte. E’ in Parlamento che va promossa – e subito –  un’intesa quanto più  ampia possibile  su una nuova legge che faccia convergere Camera e Senato verso un sistema elettorale  che assicuri nei limiti del possibile rappresentatività e governabilità in entrambi i rami del Parlamento” continua Lanzillotta.

“La responsabilità è della politica che non può rischiare di aspettare fino a metà febbraio (perché di fatto la pronuncia della Corte arriverà intorno a quella data) per “scoprire” che comunque spetta a lei sgarbugliare la matassa. Avremmo sprecato due mesi. Chi si sottraesse oggi a questa responsabilità dimostrerebbe, nei fatti, di avere paura delle elezioni e di non voler ridare al Paese un Governo forte e legittimato indispensabile per affrontare le sfide interne ed internazionali che ci attendono” conclude Lanzillotta

UE, Lanzillotta (PD): “Sul bilancio europeo la linea italiana è chiara da molto tempo”

Roma, 16 Novembre 2016 – “Il governo italiano sta portando avanti in Europa una politica per il cambiamento e per la crescita con proposte concrete come il migration compact e l’accordo che abbiamo promosso e fatto sottoscrivere sulla ripartizione delle quote dei migranti. Il veto espresso ieri dal nostro governo sull’approvazione del bilancio dell’UE non è quindi estemporaneo, non è un fulmine a ciel sereno, ma segue la linea che l’Italia ha intrapreso da oltre un anno e mezzo”. E’ quanto ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato intervistata a Coffee Break su La7. “Quello di cui si sta discutendo – ha spiegato – è la revisione del bilancio pluriennale dove vi sono capitoli importanti e delicati. Ad esempio molti sostengono che non si possono dare i soldi a quei paesi che costruiscono i muri. Bene, ricordo che l’Ungheria a fronte di un contributo di un miliardo versato all’UE ne prende sei, così come altri paesi dell’Est che sono entrati nell’Unione. Questo va benissimo perché è giusto che l’Europa si allarghi e si sviluppi, ma è anche necessario che se questi paesi hanno preso degli impegni sulla ripartizione dei migranti li rispettino. Occorrono delle clausole di reciprocità per cui a fronte delle risorse che si prendono poi si deve dare seguito agli accordi. Non possiamo avere un’Europa elefantiaca, grande con le cose piccole ma molto piccola e miope con le cose grandi come l’immigrazione e la sicurezza” ha concluso Lanzillotta.