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Lanzillotta alle Nazione Unite per forum sull’eguaglianza di genere e emancipazione della donna

Roma, 11 marzo 2016 – La Vice presidente del Senato, Linda Lanzillotta, parteciperà alla 60a Sessione della Commissione sullo stato delle donne (CSW) che si svolgerà a New York, nella sede delle Nazioni Unite, a partire da lunedì 14 Marzo. All’appuntamento parteciperanno rappresentanti degli Stati membri, organismi delle Nazioni Unite ed organizzazioni non governative (ONG). Il CSW è la principale sede politica mondiale dedicata esclusivamente all’eguaglianza di genere e all’emancipazione della donna. In particolare la Senatrice Lanzillotta interverrà lunedì pomeriggio, in qualità di ambassador per l’Italia e membro dell’executive board del Women in Parliaments Global Forum, alla tavola rotonda dal titolo “Power of Parity – Parity of Power: perché e come aumentare il numero delle donne in politica”.

Lanzillotta al Forum di Baku su migrazione e politiche d’integrazione

Roma, 9 marzo 2016 – La Vice presidente del Senato, Linda Lanzillotta, parteciperà il 10 e 11 marzo in Azerbaijan al “Baku Global Forum” giunto alla quarta edizione. L’appuntamento, a cui partecipano diversi esponenti della politica internazionale, ha come focus principale l’emergenza umanitaria e il dialogo interreligioso tra le diverse culture. Durante il meeting verranno affrontate le crisi geopolitiche ed economiche che si sono sviluppate in questi anni dalla Siria all’Ucraina fino alla Libia. In particolare la senatrice Lanzillotta interverrà venerdì mattina nella tavola rotonda che ha come tema la migrazione, il multiculturalismo e le politiche per l’integrazione.

Unioni Civili, Lanzillotta: “Sono favorevole ma non a stepchild”

Roma, 14 gennaio 2016 – “Sulle unioni civili poiché mi sono state attribuite posizioni che non sono le mie vorrei chiarire il mio punto di vista laico che credo di poter affermare non sia del tutto isolato nel gruppo PD del Senato”. Lo scrive la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta in una lettera al quotidiano l’Unità che sarà pubblicata domani.

“Sono a favore delle unioni civili e, quindi, dell’approvazione della legge che rappresenta un passo importante della modernizzazione sociale del Paese”. Tuttavia sulla stepchild adoption “bisogna innanzitutto spiegare bene cosa significa”, prosegue Lanzillotta:  “Significa consentire che due padri possano adottare un bambino procreato da una donna estranea alla coppia e che accetta di prestare il proprio utero. Un bambino che una donna, per i motivi più vari ma generalmente per motivi economici, concepisce e partorisce (all’estero) per consegnarlo subito dopo all’uomo che ha concorso con il proprio seme a concepirlo e che, sottraendolo per sempre alla madre naturale, tornato in Italia lo fara’ adottare dal suo compagno. A questa pratica (che in Italia e’ vietata) io sono contraria. Non ritengo che la nostra Costituzione riconosca  un diritto alla maternità o paternità biologica, mentre esiste il diritto dei bambini a non essere oggetto di quello che si configura come un vero e proprio  traffico di essere umani”.

“Altra  cosa – prosegue Lanzillotta – è invece riconoscere a tutti, adulti etero od omosessuali e bambini, il diritto ad esprimere in una dimensione di convivenza la propria affettività familiare. Ma questo si può realizzare dando anche agli  omosessuali la possibilità di  adottare bambini già nati e in condizione di adottabilità. Su questo io sarei d’accordo e ritengo che il tema vada rapidamente affrontato e risolto nell’ambito di una revisione della disciplina delle adozioni”.

Legge di Stabilità, Lanzillotta (Pd): “Adesso fondo per innovazione aperto a spin off universitari”

Roma, 19 novembre 2015 – Il Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica (FIRST) del Ministero dell’Istruzione sarà accessibile anche agli spin off delle Università e degli enti di ricerca, cioè alle imprese innovative che nascono su iniziativa di personale di ricerca degli atenei. Si allarga quindi il range degli attori che possono beneficiare degli incentivi che andrà anche a favore di quelle società che nasceranno per sviluppare progetti di ricerca ma comunque composte da “professori,  ricercatori universitari, personale di ricerca dipendente dagli enti di ricerca”.

Tutto questo grazie all’approvazione di un emendamento, a prima firma della senatrice del Pd Linda Lanzillotta, approvato dalla Commissione Bilancio del Senato al ddl Stabilità. Nello specifico l’emendamento inserisce tra le attività beneficiarie quelle “di ricerca industriale,  sviluppo precompetitivo, diffusione di tecnologie, fino all’avvio  e  comunque finalizzate  a  nuove  iniziative  economiche ad  alto contenuto tecnologico, per  l’utilizzazione  industriale  dei  risultati  della ricerca da parte di soggetti assimilati in fase d’avvio, su progetto o programma, anche  autonomamente presentato, da coloro che si impegnano a  costituire o a concorrere alla nuova società”.

Inoltre si sottolinea che si tratta di una “misura a sportello di tipo permanente” ovvero si permette ai destinatari della norma di rivolgersi allo sportello del Ministero dell’Istruzione in qualsiasi momento per cercare di farsi finanziare il progetto senza aspettare uno specifico bando.

Si sottolinea come in passato grazie a questo tipo di misura, poi soppressa dal Decreto Cresci Italia, sono nati alcuni spin off che si sono imposti nel mercato. E’ il caso di una piccola società (Okairos), che studiando vaccini biotech, ha prodotto a Pomezia il primo vaccino sperimentale contro Ebola, o di Intercept, che grazie a un progetto di sfruttamento di una proteina come target molecolare per farmaci innovativi è oggi quotata al Nasdaq. Altri casi di successo sono quello di Silicon Biosystems e di Academica.

“L’allargamento dei soggetti beneficiari e delle attività finanziabili dal Fondo è un aiuto concreto alla ricerca e a chi investe nell’innovazione e nello sviluppo, contribuendo al recupero della posizione competitiva del nostro paese e al rilancio dell’occupazione” ha commentato Linda Lanzillotta.

Leggi il testo dell’emendamento

Open Data da valorizzare, riconsiderare i tagli all’ICT

Roma, 5 novembre 2015 – Uno studio coordinato da Glocus e Dedagroup ICT Network, con il contributo di enti ed amministrazioni quali Inail, Sogei, Regione Emilia Romagna e Roma Mobilità, contribuisce a ripensare il modello di organizzazione e il funzionamento operativo della Pubblica Amministrazione per realizzare quei principi di Open Government che ormai sono divenuti necessari. La disponibilità dei dati della PA in forma digitale costituisce il grimaldello per forzare il cambiamento innanzitutto nel rapporto tra le Amministrazioni e tra queste e i cittadini.

Roma 5 novembre 2015 – In Italia si registra ancora una diffusa resistenza alla liberazione dei dati in possesso delle Pubbliche Amministrazioni; solo il 41% dei Comuni italiani pubblica i dati in proprio possesso. L’attribuzione di tali mancanze a carenze di personale o economiche non è più giustificabile di fronte ad una domanda di accesso a tali risorse sempre più pressante da parte dei cittadini e delle imprese. D’altro canto il Paper presenta alcune best practices italiane che hanno implementato, con ottimi risultati, soluzioni di condivisione e di accesso pubblico ai dati. L’obiettivo del gruppo di lavoro è stato quello di individuare i percorsi attraverso i quali sia possibile arrivare a sfruttare un capitale di dati affidabili ed aggiornati e capire come il mercato possa  sfruttare realmente questa nuova opportunità.

Le potenzialità di questa nuova impostazione della PA sono state analizzate oggi a Roma, presso la sala Zuccari del Senato, in occasione dell’evento “Open Data: dalle parole ai fatti” organizzato da Glocus in collaborazione con Dedagroup ICT Network.
Ad aprire i lavori è stata Linda Lanzillotta, Vicepresidente del Senato e Presidente di Glocus.

Lo studio proposto nel Paper parte dalla considerazione che le PA devono condividere dati e informazioni attraverso i canali digitali. In questo senso la transizione al digitale significa operare una profonda semplificazione dei processi amministrativi ancora legati alla complessità e ai costi di una burocrazia che, come spesso denunciato da imprese e cittadini, ha effetti bloccanti sull’intero sistema paese e che, come hanno mostrato recenti fatti di cronaca, favorisce l’esistenza di aree grigie dove trovano posto talvolta oltre alle inefficienze, anche corruzione e illeciti.

Sicuramente gli open data rappresentano la chiave per una maggiore efficienza che si fondi su fruibilità e trasparenza dei dati pubblici. Questa transizione però necessita di importanti investimenti che solo nel medio/lungo termine produrranno i cambiamenti sperati. Solo attraverso politiche lungimiranti sarà possibile compiere definitivamente quel salto di qualità di cui l’Italia ha estrema necessità.

“Lo sviluppo di modelli di Open Government, basati sull’integrazione del digitale nella Pubblica Amministrazione e sul libero accesso dei cittadini alle informazioni, deve essere la strada da seguire per non perdere il treno della crescita”. – ha commentato Linda Lanzillotta – “L’obiettivo è quello di rendere le amministrazioni più efficienti, moderne e al servizio dei cittadini con investimenti importanti in infrastrutture e aggiornamento del personale. Anche per questo il taglio del 50% delle risorse destinate alla informatizzazione e digitalizzazione della PA, inserito nella Legge di Stabilità in discussione in Senato, dovrà essere graduato in modo da evitare di bloccare progetti e investimenti avviati. La Pubblica Amministrazione è un patrimonio per il Paese e il suo efficientamento costituisce una leva strategica per la nostra economia, per la lotta alla corruzione e per la qualità della vita dei cittadini. In questa ottica gli Open Data
saranno uno strumento fondamentale”.

Gianni Camisa, Amministratore Delegato di Dedagroup ICT Network, ha dichiarato:
“Siamo vicini alle esigenze dei clienti PA e all’ecosistema in cui sono inseriti, per questo siamo in grado di supportarli nel loro percorso di trasformazione digitale. Stiamo accompagnando un cambiamento culturale interno ed esterno molto profondo, in cui è necessario parlare un linguaggio diverso e quindi spiegare processi e non tecnologie, prospettando il reale impatto delle soluzioni sui risultati e costruendo la base su cui creare un rapporto nuovo fra PA, cittadini e imprese. L’obiettivo comune del tavolo di lavoro che abbiamo aperto è rendere lo straordinario patrimonio informativo della PA una piattaforma abilitante per l’integrazione delle diverse pubbliche amministrazioni e una vera risorsa per lo sviluppo del Sistema Paese.”

Roma: Lanzilotta (Pd), serve un profilo civico non politico

Roma, 3 novembre 2015 – “Condivido l’analisi di Renzi: il Pd romano è totalmente da ricostruire e da questo processo potrà emergere il profilo del candidato”. E’ quanto ha detto Linda Lanzillotta, vice presidente del Senato durante la trasmissione Omnibus su La7. “Oggi i partiti a Roma hanno fallito – ha aggiunto – e dubito che da qui ai prossimi sei mesi saranno in grado di esprimere una figura in grado di avere ancora credibilità e una “visione” per rilanciare la Capitale. Per questo credo che per Roma non serva un uomo o una donna di partito, d’apparato, ma un candidato che abbia un profilo civico che sappia rimettere in circolo le energie di questa città che sono state totalmente marginalizzate ed umiliate”.

Lanzillotta: “Sì alle Unioni Civili. Giusta la lbertà di coscienza su adozione bimbi da utero in affitto”

Roma, 14 ottobre 2015 – “Vengo da una generazione che ha difeso il diritto delle donne a gestire e proteggere il proprio corpo, che ha combattuto contro la sua strumentalizzazione e mercificazione e, dunque, onestamente, faccio fatica ad accettare l’idea di bambini generati attraverso l’utero dato in affitto per denaro da donne che poi si separano dal bambino un attimo dopo la sua nascita. Non credo che la nostra Costituzione tuteli l’aspirazione a generare un figlio più dei diritti della persona, della madre come del bambino. Condivido invece il principio che tutti abbiano diritto all’affettività familiare e all’affettività genitoriale: i bambini che ne sono privi come le coppie omosessuali. E per questo bisognerebbe facilitare le adozioni sia da parte delle coppie omosessuali che dei single. Certo, capisco che sarebbe  necessaria una legislazione internazionale comune  per  evitare che si aggirino le norme nazionali e che ciascun Paese non vada per
la sua strada. Tuttavia credo che ci debba essere su questi punti libertà di coscienza e mi pare che il Pd abbia deciso in questo senso”. Lo ha detto Linda Lanzillotta Vice Presidente del Senato (Pd) intervenendo all’Aria che tira su la7.

Lanzillotta: “Per restare in Europa i greci facciano riforme strutturali come l’Italia

Roma, 17 luglio 2015 – “Quando si è costituita l’Unione Europea si è fatta una scelta politica precisa nel farvi entrare la Grecia e l’Italia perché senza i paesi mediterranei non esiste storicamente, culturalmente e anche economicamente l’Europa. L’impegno nostro e della Grecia, ma anche della Spagna e del Portogallo era quello di ridurre le distanze con i partner continentali. Se la Grecia oltre a truccare i conti, non ha seguito queste politiche di convergenza, come ha fatto e soprattutto sta facendo l’Italia, ma ha continuato ad avere un sistema che consente di andare in pensione a 50 anni, l’esenzione fiscale per gli armatori, una corruzione dilagante nella PA, solo per citare alcun dei problemi, questo allora resta un problema della Grecia, non un’imposizione della Merkel. Ora le riforme sono ineluttabili ma non è un disegno perverso contro il Governo di Atene; è la condizione per stare nella famiglia europea e potersi battere, come il Governo italiano sta facendo, per politiche europee che spingano la crescita”. È quanto ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato (Pd) durante la trasmissione Agorà Estate su Rai3.