Archivio della categoria: news umbria

P.a: Lanzillotta,riserva 50% posti esterni in tutti concorsi

Roma 26 marzo 2015 – Porre dei limiti in tutti i concorsi alle riserve riconosciute ai precari interni alla Pubblica Amministrazione, per garantire l’accesso anche ai candidati esterni, ovvero a quanti non hanno ancora maturato rapporti di lavoro nella P.A. La proposta arriva dalla senatrice del Pd, Linda Lanzillotta. Stando ai resoconti del dibattito avvenuto di ieri sulla delega P.A, in commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama, la senatrice ha spiegato che “la quota dei posti messi a concorso, fissata nel limite del 50 per cento, è riservata ai candidati provenienti dall’esterno dell’amministrazione, è riferita alle sole amministrazioni statali. Pertanto, sarebbe – ha sottolineato – opportuno introdurre analoga disposizione con riferimento a Regioni ed enti locali”. Lanzillotta ha quindi fatto sapere che è sua intenzione presentare “una proposta di modifica” in questo senso per l’esame del ddl in Aula.

Industria, Lanzillotta: “Resta molto da fare ma Tronchetti riconosce gli sforzi del Governo”

Roma, 24 marzo 2015 – “Mi pare che ci sia l’intenzione di dare una spinta alla crescita di Pirelli che, evidentemente, aveva problemi strutturali e di assenza di capitale. Speriamo che gli accordi vadano in questo senso. Non sempre Tronchetti Provera ha operato nell’interesse delle aziende che ha amministrato, tutelando, caso mai,

di più, il proprio interesse personale. Pertanto mi auguro che l’intesa vada nella direzione auspicata”. Lo ha detto all’Adnkronos la vice presidente del Senato, Linda Lanzillotta, commentando l’intervista al “Corriere della Sera” con la quale il presidente e ad di Pirelli spiega le ragioni dell’alleanza industriale tra la Pirelli e la China National Chemical Corporation.

 “Per quanto riguarda il contesto e le sue valutazioni sulla scarsa competitività del sistema-Italia, quindi la difficoltà ad attrarre capitali da investire nell’industria, le parole di Tronchetti – prosegue la senatrice Pd – hanno sicuramente un fondamento e devo dire che lo stesso Tronchetti riconosce come il governo, pur con molta fatica e resistenze, stia cercando di raddrizzare la barra. Parliamo dello sforzo di alleggerire il sistema fiscale e della flessibilità del mercato del lavoro, essenziale per favorire lo sviluppo di investimenti di medio e lungo periodo. Quelli su cui invece bisogna ancora molto lavorare, sono tre fattori: la giustizia e in modo particolare quella civile, che resta altamente inefficiente e limita fortemente la certezza dei rapporti economici tra le imprese”.

 “Il secondo nodo – ha concluso la vice presidente del Senato – è la complessità e l’inefficienza della Pubblica Amministrazione, tra le cui pieghe si diffonde la corruzione che è la terza drammatica piaga. Quindi, con determinazione, occorre agire su questi tre terreni per rendere veramente attrattivo il nostro Paese e il nostro sistema d’impresa nei confronti degli investimenti produttivi che creano lavoro”.

Scuola, Lanzillotta: “Riforma per sanare problemi storici”

Roma, 13 marzo 2015 – “La riforma della scuola risolverà finalmente alcuni problemi storici a partire da quello dei precari. Nell’arco di un anno e mezzo, grazie a 1,5 miliardi di euro già previsti nella Legge di Stabilità, si dovrebbe superare questa piaga ventennale con l’immissione in ruolo di questi insegnanti che, tra l’altro, porterà il rapporto numerico tra docenti e studenti ad essere tra i più alti in Europa”. Lo ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato intervistata a l’Aria che tira su la7. Il problema è quello di accompagnare questa immissione – ha proseguito la senatrice del Pd – con processi di formazione perché molti di questi insegnanti sono nella scuola oramai da tanti anni. Inoltre si introducono dei principi di autonomia delle scuole molto importanti con i Presidi che potranno gestire e premiare i docenti più meritevoli. Mi sembra giusto, in questo senso, che il merito venga premiato applicando metodologie di valutazione che, oltre a basarsi su indicatori oggettivi, possano misurare la soddisfazione dell’utenza, ovvero gli studenti e le famiglie, che potranno finalmente valutare i loro insegnanti come d’altra parte avviene in molti altri paesi europei” ha concluso il Vice Presidente del Senato.

Pa, Lanzillotta: “Nasce Manager per accelerare digitalizzazione”

Roma, 11 marzo 2015 – Nasce nelle Pubbliche Amministrazioni il manager per la transizione al digitale. È quanto prevede un sub emendamento proposto dalla senatrice del Partito Democratico Linda Lanzillotta al ddl Pa e approvato in Commissione Affari Costituzionali del Senato. Il manager, alle dirette dipendenze dell’organo politico e dotato di competenze tecnologiche e organizzative, avrà un ruolo chiave nella riforma della Pubblica Amministrazione attraverso una più efficace governance del processo di digitalizzazione, cui dovrà corrispondere un cambiamento dei processi e degli assetti organizzativi.  La nuova figura sostituirà l’ufficio dirigenziale previsto dal Codice dell’amministrazione digitale che fino ad ora ha avuto un ruolo marginale.

“Si tratta di una misura molto importante – ha sottolineato Lanzillotta – perché fino ad oggi la digitalizzazione nelle Pubbliche Amministrazioni, anche se prevista dalle leggi, nei fatti è stata bloccata da inerzie e resistenze burocratiche. Questa figura servirà a fare della transizione al digitale l’obiettivo strategico delle Pubbliche Amministrazioni e ad accompagnare questo percorso con le necessarie innovazioni organizzative. Sarà responsabilità di ogni ministro fare in modo che nella sua amministrazione sul digitale si passi davvero dalle leggi ai fatti” ha concluso Lanzillotta.

 

Governo, Lanzillotta: “Per le riforme è stato un anno con un tasso di produttività senza pari”

Roma, 23 febbraio 2015 – “E’ stato un anno con un tasso di produttività senza pari dal punto di vista delle riforme”. È quanto ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato intervistata ad Agorà su Rai 3. La senatrice del Partito Democratico si è soffermata, in particolar modo, sulla riforma del mercato del lavoro sottolineando che “il conflitto di classe si è modificato: i lavoratori oggi, come loro prima preoccupazione, hanno quella di salvare le aziende dove lavorano, non di innescare un conflitto tra “padroni” e “classe operaia” che non esiste più”.”Renzi è stato capace di intercettare – ha detto Lanzillotta – questo cambiamento, non è un caso che il Governo rappresenti, anche sul piano sociale, una parte grandissima di lavoratori che non sono più quelli tradizionalmente rappresentati dal sindacato. Basta guardare al Jobs Act che, per la prima volta, si preoccupa di tutelare il precariato e il mondo del lavoro autonomo, completamente dimenticato dal sindacato, e che in tutti questi anni non ha mai avuto una rappresentanza politica” ha concluso Lanzillotta.

Ecco perché sono tornata nel PD

La risposta che abbiamo dato al Segretario del Pd Matteo Renzi

Roma, 6 febbraio 2015 – Abbiamo molto apprezzato il riconoscimento che il Presidente del Consiglio ha voluto dare all’impegno che i parlamentari di Scelta Civica hanno profuso, in particolare negli ultimi mesi, per progettare e condurre in porto riforme che il Paese attendeva da anni e che soprattutto grazie alla leadership e alla premiership dello stesso Matteo Renzi hanno avuto il sostegno del PD: dal jobs act alla riforma costituzionale e a quella elettorale, dalla riforma della pubblica amministrazione alle nuove politiche di bilancio, dalla politica della giustizia a quella della scuola. E abbiamo anche apprezzato l’invito di Renzi a un cammino e alla ricerca di un approdo comune che sia utile al cambiamento dell’Italia, obiettivo per il quale è urgente accelerare l’ attuazione dell’agenda riformista.

Questo invito cade nel momento in cui molti di noi hanno definitivamente convenuto sulla crisi del movimento di Scelta Civica, nato nel dicembre 2012 per iniziativa di Mario Monti in funzione delle riforme indispensabili per rimettere in moto il Paese, per ridare speranza ai cittadini e alle imprese, per ridare dignità e qualità alle istituzioni e alle amministrazioni pubbliche. Mentre per un verso la rinuncia di Mario Monti all’impegno politico in prima linea e l’abbandono del movimento da lui creato ne ha reso inevitabile il rapido esaurimento, per altro verso l’agenda di ispirazione liberaldemocratica sulla cui base persone e movimenti erano confluiti in questo progetto politico è stata in gran parte fatta propria dal programma e dall’azione del Governo Renzi. Da questo processo è derivato l’allargamento della base sociale ed elettorale del PD di oggi, il quale parla a settori della società che il PD postcomunista di ieri non era in grado di aggregare. Il PD renziano ha assorbito il centro della società prima ancora che quello politico . Ha assorbito la base sociale ed elettorale di Scelta Civica che, infatti, alle elezioni europee nel maggio scorso ha scelto in massa le liste di questo nuovo PD.

È così venuta meno la ragion d’essere originaria di Scelta Civica, che rischia di ridursi a un piccolo partito dedicato, come sempre è avvenuto nella recente storia italiana, più ad esercitare il proprio potere di coalizione e di interdizione che a spingere per l’attuazione di una propria agenda. Capace di coltivare una propria identità politico-culturale ma non di produrre risultati rilevanti al servizio del Paese.

Per questo accogliamo l’invito rivoltoci da Matteo Renzi a un percorso e a un approdo comuni e riteniamo che si debba andare nella direzione che i nostri elettori ci hanno già indicato. Per questo decidiamo di aderire ai Gruppi del Partito Democratico di Senato e Camera, alcuni di noi anche al Partito stesso. Ci muove la convinzione– particolarmente sentita da quelli di noi che in altra stagione con sofferenza hanno lasciato il PD – che ora è finalmente possibile voltar pagina rispetto ai partiti, alle ideologie e alla storia politica del secolo scorso. Oggi ci ripromettiamo di portare nei gruppi parlamentari del nuovo PD i nostri valori liberaldemocratici, le nostre idee, i nostri progetti, le nostre competenze e il nostro spirito di servizio, con l’obiettivo di concorrere al lavoro entusiasmante che attende il Parlamento nei prossimi anni: quella riforma europea dell’Italia che sola può dare speranza nel futuro a noi e ai nostri figli.

Gianluca Susta
Stefania Giannini
Alessandro Maran
Linda Lanzillotta
Pietro Ichino
Ilaria Borletti Buitoni
Irene Tinagli
Carlo Calenda

Roma, Lanzillotta: “A Marino ora critiche ingenerose, iniziata opera di risanamento”

Roma, 5 febbraio 2015 – “Credo che le critiche rivolte al sindaco Marino siano, a questo punto, davvero ingenerose: Roma è diventata una città degradata, molto difficile da amministrare, soprattutto per gli effetti della pessima gestione degli anni passati quando, rispetto al bene comune, si è preferito curare le clientele: basta guardare agli amici e parenti piazzati nelle varie municipalizzate”. Lo ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato intervistata da Radio Roma Capitale. “A me sembra che Marino – ha proseguito – sulla base degli interventi previsti dal Piano di risanamento, a cui sono stati legati e condizionati i finanziamenti straordinari per Roma Capitale, ha cominciato un buon lavoro, iniziando a liquidare alcune inutili e costose società comunali. Naturalmente questi interventi creano resistenze da una parte e disagi profondi dall’altra: da una parte i vigili urbani che, dopo aver compiuto un atto inqualificabile con la “malattia di massa” per capodanno ora non accettano una sacrosanta riorganizzazione; dall’altra le insegnanti degli asilo nido che manifestano un malessere profondo che deriva dalla situazione in cui versano le scuole materne della città”. “Siamo nella fase più difficile di transizione e di risanamento – ha concluso – ma è un passaggio necessario se si vogliono rilanciare i servizi e la qualità della vita nella Capitale”.

Governo, Lanzillotta: “Centro non c’è più, partitini senza prospettiva”

Roma, 4 febbraio 2015 – “I partitini non hanno più una prospettiva, quello che sta avvenendo nel campo del centrodestra è il risultato dell’assenza di una proposta politica alternativa a quella di Matteo Renzi che è riuscito, tra l’altro, a realizzare una parte dell’agenda liberale del primo Berlusconi”. Lo ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato intervistata a Skytg24 sulle parole del premier sulla richiesta di verifica avanzata dal Ncd. “Secondo me lo scenario futuro – ha spiegato – è una polarizzazione tra un’area riformista, europeista e innovatrice e una di destra che già intravediamo in tutta Europa e che in Italia, sul piano della proposta e del progetto, è impersonata da Salvini. Di fronte a questi due schieramenti – ha concluso Lanzillotta – il centro non c’è più, perché quello moderato è stato assorbito e rappresentato dal PD di Renzi”

Lanzillotta: “Non siamo ancora pronti per donna al Colle”

Roma, 4 febbraio 2015 – “Credo che non siamo ancora pronti per una donna al Quirinale” Lo ha detto Linda Lanzillotta Vice Presidente del Senato intervistata dall’Aria che tira su La7. “Detto questo – ha proseguito – penso che Sergio Mattarella sarà un presidente che entrerà molto meno nella dinamica politica ma, allo stesso tempo, sarà rigido nell’applicazione della Costituzione ponendo limiti anche all’attività del Governo. Non è un caso, ad esempio, che nel suo discorso d’insediamento abbia sottolineato il tema della decretazione d’urgenza, uno dei fenomeni che più altera i rapporti tra Governo e Parlamento”. In merito all’esperienza internazionale del neo presidente della Repubblica, la senatrice Lanzillotta ha spiegato che “il ruolo crea i rapporti internazionali e Mattarella non avrà problemi in questo senso. È stato un valido ministro della Difesa durante la guerra del Kosovo, allacciando rapporti con gli alleati atlantici”.