Privatizzazioni, Lanzillotta (Sc): “Serve piano non solo per fare cassa ma per aprire mercati”

Roma, 30 gennaio 2014 – “Il Governo ha lanciato un piano di privatizzazioni con l’obiettivo, stando alle dichiarazioni, di ridurre il debito pubblico. Le prime operazioni riguardano Poste spa ed Enav spa. Data l’esiguità dei ricavi previsti (meno di mezzo punto di Pil), ci si aspetterebbe che gli obiettivi strategici di tali operazioni avessero piuttosto natura industriale”. È quanto scrive Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato nella sua newsletter.

“Ci si aspetterebbe – annota l’esponente di Scelta Civica – che la privatizzazione di società che gestiscono – in condizioni di semi (Poste spa) o totale (Enav spa) monopolio – servizi molto rilevanti per la competitività dell’intero sistema economico, settori nei quali investimenti in innovazione tecnologica potrebbero determinare crescita ed efficienza della nostra economia, avessero come obiettivi prioritari da una parte quello di evitare il trasferimento ai privati di una quota della rendita monopolistica di cui tali aziende attualmente godono e dall’altra di fare un’operazione grazie alla quale grandi carrozzoni pubblici potessero essere finalmente permeati da una nuova cultura manageriale e acquisire risorse fresche per investimenti in innovazione e tecnologia. Invece niente di tutto questo”.

“C’è il rischio – sottolinea Lanzillotta – di aprire in Poste spa ad un nuovo consociativismo con il sindacato e, in Enav, di eludere ancora una volta la liberalizzazione del servizio di controllo del traffico aereo. Il rischio per Enav è anche quello di dare quote della società a storici fornitori che, grazie a rapporti opachi, hanno beneficiato per decenni di condizioni di ingiustificato vantaggio. Queste, tecnicamente, non solo non sono privatizzazioni ma rischiano di condizionare e distorcere gli assetti futuri di queste aziende e consolidare situazioni di monopolio e assetti aziendali non orientati al mercato e alla concorrenza” conclude Lanzillotta.

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