Subito una legge per rafforzare la sicurezza sulle piste da sci

Roma, 10 marzo 2014 – “E’ inaccettabile che una bambina di 3 anni possa perdere la vita su una pista da sci, in un giorno che doveva essere di festa e che invece si è trasformato nell’ennesima tragedia. Tanto più inaccettabile in quanto questo incidente è anche il frutto della colpevole inerzia del Parlamento. Infatti nel 2007, in qualità di Ministro per gli Affari Regionali, avevo già presentato un disegno di legge per prevenire gli incidenti e rafforzare la vigilanza nei confronti di sciatori irresponsabili che mettono a repentaglio la vita di persone inermi come è accaduto ieri”.  È quanto afferma Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato in merito all’incidente avvenuto alla piccola Matilde, 3 anni, travolta mentre prendeva lezioni di sci sulle piste di Gressonay.
“Tali misure – ha proseguito l’esponente di Scelta Civica – già concordate a suo tempo con le Regioni, prevedono tra l’altro il coinvolgimento dei maestri di sci e dei gestori degli impianti nelle attività di vigilanza sulle piste, la possibilità di introdurre lo sky velox per rendere più efficaci i controlli, il potere di immediato ritiro dello sky pass a chi non rispetta le regole, l’assicurazione per i danni arrecati agli sciatori sulle piste e l’utilizzo dell’elisoccorso per prestare pronta assistenza.  Infine la previsione di un “bollino azzurro” da attribuire ai comprensori sciistici che adottano le misure di sicurezza in modo che questa sia un elemento di attrazione nella scelta dei luoghi di vacanza, soprattutto da parte delle famiglie che vogliono proteggere i loro bambini”.
“Mi auguro che questa volta il sacrificio della piccola Matilde – ha concluso Lanzillotta – possa smuovere il Parlamento per approvare con la massima urgenza questa proposta di legge; mi auguro inoltre che il Presidente del Consiglio Renzi (che non mi risulta abbia assegnato a nessun ministro la delega dello sport) voglia sostenerla con convinzione. Andare a sciare deve tornare ad essere uno sport e un piacere per chi ama la montagna e non trasformarsi ogni volta in una scommessa sulla vita”.
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