No ad un Senato nelle mani dei politici più dequalificati

Roma 09 Aprile 2014 – “Il documento di economia e finanza e’ molto prudente rispetto ai grandi annunci. Sulle grandezze fondamentali, cioè andamento del Pil, crescita e disoccupazione, c’e’ una valutazione molto cautelativa dell’impatto delle riforme”. Cosi’ Linda Lanzillotta, senatrice di Scelta Civica, ospite ad Agorà. “Quello su cui serve la determinazione politica più forte e’ proprio il versante su cui noi siamo bloccati da 15 anni: le riforme”, ha aggiunto. “E la connessione tra le due cose e’ proprio l’impostazione importante che ha dato Matteo Renzi: non c’e’ crescita senza cambiamento”. Quanto alle riforme si dice “favorevolissima a presidenzialismo e doppio turno, e questo credo sia il modello che dovremmo realizzare. Pero’ arrivare a consegnare il Senato nelle mani del ceto politico più squalificato del Paese, che e’ quello delle Regioni, credo sia da valutare attentamente, cosi’ come ho qualche perplessità a considerare il Senato un secondo o terzo lavoro”.

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