Riforme, Lanzillotta: “E’ Italicum che rottama la riforma del Senato”

Roma, 25 aprile 2014 – “Noi abbiamo detto che stiamo nei paletti di Renzi e, quindi, siamo d’accordo per un Senato non elettivo, anche se deve essere meglio configurato. Il sistema costituzionale nuovo, come quello che stiamo realizzando, deve però avere un equilibrio complessivo”. E’ quanto ha detto Linda Lanzillotta, vice presidente del Senato intervenendo ad Omnibus su La7. “Il punto critico, a nostro avviso – ha spiegato l’esponente di Scelta Civica – è tra l’assetto del Parlamento e la questione della rappresentatività e delle garanzie. Se si approva, e noi siamo contrari, l’Italicum così come è, c’è il rischio che un partito che ottenga il 23/24% dei voti possa poi avere un enorme premio di maggioranza e con questo governare la Camera e tutto ciò che si può fare con questo premio di maggioranza, come ad esempio l’elezione del Presidente della Repubblica o dei i giudici costituzionali, cioè di tutto quel sistema di contrappesi e di equilibri che la nostra Costituzione oggi prevede. Se questi elementi vengono meno, allora come dice il senatore Chiti serve una diversa configurazione: un Senato elettivo che si occupi delle garanzie costituzionali. Tutto questo dipende moltissimo della legge elettorale e dall’assetto complessivo. Per questo separare le due riforme, a nostro avviso, non funziona. E dico a Renzi: attenzione perché va valutato nel suo insieme questo rapporto tra legge elettorale e nuovo Parlamento, altrimenti è proprio l’Italicum che finirà per rottamare la riforma del Senato”.

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