Riforme, Lanzillotta: “Oltre 7mila emendamenti? Atteggiamento autolesionistico della politica”

Roma, 17 luglio 2014 – “Quando si presentano oltre 7mila emendamenti vuol dire che non si cerca il confronto nel merito, ma si vuole solo fare ostruzionismo, impedire la decisione. Un atteggiamento autolesionistico che porta alla delegittimazione della classe politica, incapace di dare risposte tempestivamente. Il problema non è ostruire la decisione ma sbloccarla: questo Paese soffre per non avere deciso niente per quarant’anni”.  È quanto ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato intervenendo a Omnibus su la7. “Dopo i lavori della Commissione Affari Costituzionali il testo sulle riforme è molto migliorato, emerge chiaramente un modello che di certo non può essere tacciato di autoritarismo o di  attentato alla democrazia, visto che è un modello che segue gli esempi di Germania, Francia, Austria: elezione di secondo grado della Camera che rappresenta le istituzioni regionali e locali. Ma non volerne prenderne atto – continua Lanzillotta – e cercare di impedire il cambiamento non fa che alimentare quel clima di antipolitica che indebolisce le istituzioni. Senza considerare che il difficile verrà dopo, dobbiamo fare la riforma del mercato del lavoro e quella della giustizia civile: i veri dolori sono li, perché si dovrà sradicare tutta una serie di interessi corporativi e di resistenze ideologiche che hanno frenato la crescita del nostro Paese” ha concluso la senatrice di Scelta Civica.

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