Consulta: occorre convergenza. Cambiare metodo

ROMA, 2 OTT. – “Dopo 16 votazioni a vuoto credo non si possa ostinatamente chiedere ai parlamentari di eleggere personalità che, al di là delle loro indiscusse qualità personali, non trovano il consenso del numero di votanti previsto dalla Costituzione”.
È quanto ha affermato in una nota Linda Lanzillotta, Scelta civica, vice presidente del Senato.
“Il rispetto sostanziale della Costituzione, che fissa un quorum molto alto per la elezione dei giudici della Corte – ha ricordato Lanzillotta – implica che i membri di un organo di garanzia centrale nel delicato equilibrio tra i poteri, richiede che si tenti di coinvolgere tutte le opposizioni. A tal fine occorre proporre come candidati personalità che, se pure riconducibili a diverse correnti del pensiero giuridico costituzionale, non siano tuttavia marcati sul piano dell’appartenenza politico partitica, e abbiano quindi caratteristiche tali da consentire la  più ampia convergenza. È quanto tra l’altro proposto, già da alcuni giorni, e a me pare del tutto ragionevolmente, dal M5S”.

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