Jobs Act: “Fiducia? E’ questione politica dirimente per Pd e maggioranza”

ROMA, 8 OTT – “Renzi non sta chiedendo una fiducia tecnica, come altre volte è avvenuto. La fiducia di oggi è un vero e proprio “caso di scuola” perché riguarda un punto qualificante e decisivo del programma di Governo. Chi la vota, vota a favore del progetto del presidente del Consiglio e del suo Governo su cui hanno avuto la fiducia del Parlamento ed il cui centro è la necessità di riformare, tra l’altro, l’intero mercato del lavoro per creare le condizioni per far ripartire la crescita. Quindi, o si approva il Jobs act oppure si va a casa. È una questione politica dirimente e, giustamente, il premier su questo vuole coesione dal suo partito e dalla maggioranza che lo sostiene”. È quanto ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato intervistata a Coffee Break su La7. “Non c’è dubbio che i diritti vanno tutelati – ha spiegato l’esponente di Scelta Civica- e il primo diritto è quello al lavoro. Una riforma che non è quindi solo l’articolo 18, che viene usato solo come paravento per non affrontare il cuore del problema: la giungla di norme sul lavoro che scoraggiano ogni tipo d’investimento nel nostro tessuto produttivo, dove la disoccupazione giovanile ha raggiunto il livello record del 44%”.

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