Privacy, Lanzillotta: “Garantire segretezza su intercettazioni che non hanno attinenza con la vicenda processuale”

Roma 27 marzo 2015 – “Nelle intercettazioni, a mio personale avviso, è necessario garantire segretezza e riservatezza su quelle che non hanno rilievo nella vicenda processuale”. Lo ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato, ospite della trasmissione Coffee Break su La7. “Segreto, questo, che dovrebbe essere mantenuto almeno fino al rinvio a giudizio. Oggi, nel momento in cui un cittadino è indagato nell’avviso di garanzia sono contenute tutte le trascrizioni che vengono integralmente pubblicate, anche quando riguardano persone e fatti del tutto estranei all’indagine. Questa è una cosa inaccettabile sia per l’indagato, che non è un colpevole e viene messo alla gogna mediatica, sia per tutte le persone che hanno avuto rapporti con l’indagato e che spesso non c’entrano niente con l’ipotesi di reato. Inoltre bisogna distinguere: un conto è la stretta sulle intercettazioni, cioè sul potere di indagine del magistrato cha va pienamente garantito, un’altro è il problema della pubblicazione sui giornali. Capisco che in questi ultimi quindici anni – conclude Lanzillotta – molti giornali sono vissuti di intercettazioni ma questo non è un motivo sufficiente per lasciare le cose come sono”.

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