Unioni Civili, Lanzillotta: “Sono favorevole ma non a stepchild”

Roma, 14 gennaio 2016 – “Sulle unioni civili poiché mi sono state attribuite posizioni che non sono le mie vorrei chiarire il mio punto di vista laico che credo di poter affermare non sia del tutto isolato nel gruppo PD del Senato”. Lo scrive la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta in una lettera al quotidiano l’Unità che sarà pubblicata domani.

“Sono a favore delle unioni civili e, quindi, dell’approvazione della legge che rappresenta un passo importante della modernizzazione sociale del Paese”. Tuttavia sulla stepchild adoption “bisogna innanzitutto spiegare bene cosa significa”, prosegue Lanzillotta:  “Significa consentire che due padri possano adottare un bambino procreato da una donna estranea alla coppia e che accetta di prestare il proprio utero. Un bambino che una donna, per i motivi più vari ma generalmente per motivi economici, concepisce e partorisce (all’estero) per consegnarlo subito dopo all’uomo che ha concorso con il proprio seme a concepirlo e che, sottraendolo per sempre alla madre naturale, tornato in Italia lo fara’ adottare dal suo compagno. A questa pratica (che in Italia e’ vietata) io sono contraria. Non ritengo che la nostra Costituzione riconosca  un diritto alla maternità o paternità biologica, mentre esiste il diritto dei bambini a non essere oggetto di quello che si configura come un vero e proprio  traffico di essere umani”.

“Altra  cosa – prosegue Lanzillotta – è invece riconoscere a tutti, adulti etero od omosessuali e bambini, il diritto ad esprimere in una dimensione di convivenza la propria affettività familiare. Ma questo si può realizzare dando anche agli  omosessuali la possibilità di  adottare bambini già nati e in condizione di adottabilità. Su questo io sarei d’accordo e ritengo che il tema vada rapidamente affrontato e risolto nell’ambito di una revisione della disciplina delle adozioni”.

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