Italicum, Lanzillotta:”Non si aspetti Corte, spetta alla politica intervenire”

Roma, 8 dicembre 2016 – “E’ vero che la Corte ci ha abituato ad un alto tasso di creatività nella sua giurisprudenza ma, allo stato, sulla base delle norme e di una giurisprudenza consolidata la Corte non avrebbe competenza a giudicare sulla costituzionalità di una legge elettorale che, non  essendo stata mai applicata, non ha potuto produrre la lesione di un diritto”. È quanto scrive Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato in un intervento pubblicato sull’Unità.

“La politica, dunque, non può che partire da questa considerazione – annota la senatrice del partito democratico – assumendosene la conseguente responsabilità: spetta a Governo e Parlamento assicurare al Paese una legge elettorale che renda  tra loro coerenti i sistemi per eleggere la Camera e il Senato, in modo da garantire nei due rami del Parlamento maggioranze tendenzialmente omogenee, in grado di esprimere governi stabili. E lo devono fare con la massima urgenza perché, tanto più in una situazione di crisi politica e istituzionale quale quella che stiamo vivendo, non si può lasciare il Paese privo di uno strumento fondamentale per il funzionamento della democrazia come la legge per eleggere i membri del Parlamento”.

“Delegare questo compito ad una, allo stato incerta, sentenza della Consulta, sarebbe una forzatura istituzionale e un atto di impropria pressione nei confronti della Corte. E’ in Parlamento che va promossa – e subito –  un’intesa quanto più  ampia possibile  su una nuova legge che faccia convergere Camera e Senato verso un sistema elettorale  che assicuri nei limiti del possibile rappresentatività e governabilità in entrambi i rami del Parlamento” continua Lanzillotta.

“La responsabilità è della politica che non può rischiare di aspettare fino a metà febbraio (perché di fatto la pronuncia della Corte arriverà intorno a quella data) per “scoprire” che comunque spetta a lei sgarbugliare la matassa. Avremmo sprecato due mesi. Chi si sottraesse oggi a questa responsabilità dimostrerebbe, nei fatti, di avere paura delle elezioni e di non voler ridare al Paese un Governo forte e legittimato indispensabile per affrontare le sfide interne ed internazionali che ci attendono” conclude Lanzillotta

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