Governo, Lanzillotta (Sc): “Ora stabilità non sia nuovo immobilismo”

Roma, 11 settembre 2013 – “Da più parti, a partire da Confidustria, si fa appello alla stabilità politica per garantire il nostro paese di fronte agli investitori internazionali. E’ giusto: ma la stabilità non si trasformi in immobilismo”. E’ quanto sostiene Linda Lanzillotta, vice presidente del Senato. “Adesso che anche grazie alla soluzione trovata da Scelta Civica -prosegue – il caso Berlusconi è rientrato nei giusti binari, non bisogna tergiversare e cominciare a scrivere una legge di Stabilità che punti alla riduzione dei costi per imprese e lavoratori, attraverso riduzioni di spesa e non con altre tasse. Non c’è tempo da perdere: bisogna avviare le riforme per la competitività”.

“Anche le discussioni su un probabile Letta bis sembrano stucchevoli – conclude Lanzillotta – per quanto ci riguarda ritengo che non possiamo ripetere la stagione dei ‘responsabili’ alla Scilipoti. La stabilità politica non è solo una questione di numeri e Scelta Civica non potrebbe stare in un ipotetico governo con i fuoriusciti del M5S, né tantomeno appoggiare le posizioni radicali di Sel: non sono forze che appoggerebbero quello che noi reputiamo indispensabile per l’Italia”.

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