Berlusconi, Lanzillotta (Sc): “Patenti di etica pubblica da chi non ha neanche studiato le norme”

Roma, 2 Novembre 2013 – Ritornando sulla decisione della giunta per il Regolamento in merito al voto palese per la decadenza prevista dalla legge Severino, Linda Lanzillotta ha osservato come “siano stupefacenti  i commenti non solo di esponenti politici, che ovviamente assumono posizioni pro domo loro, ma da quelli di importanti editorialisti che, prescindendo totalmente dai dati di fatto e di diritto, danno patenti di etica pubblica e di giustizialismo”. “Comprendo che la questione giuridica è complessa e sottile non essendovi norme specifiche nel regolamento del Senato – prosegue il Vice Presidente di Palazzo Madama – ma proprio per questo sarebbe stata doverosa da parte di tutti una valutazione scrupolosa di questi aspetti, come io ho tentato di fare, e non seguire logiche puramente politiche”.
“Personalmente ho agito così poco in nome di un pregiudiziale antiberlusconismo che, come ho già detto, sarei stata favorevole a che la Giunta delle elezioni rimettesse alla Corte costituzionale la legge Severino per valutare la costituzionalità della  norma relativa alla cosiddetta retroattività della decadenza”. “Non ho dubbi – ha proseguito l’esponente di Scelta Civica – che la norma sia costituzionale ma, visto che autorevoli giuristi come Onida e Capotosti, hanno osservato che la questione non è manifestamente infondata io avrei interpellato la Consulta. E sarò pronta a votare a favore, a voto palese, se una proposta in questo senso sarà avanzata in aula quando si discuterà la relazione della Giunta delle elezioni sulla decadenza di Berlusconi”.
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