Province, Lanzillotta (Sc): “Ddl Delrio insufficente, ma frutto di anni di resistenza alla riforma”

Roma, 20 novembre 2013 – “Sulle province il ddl Delrio non è certo il massimo auspicabile perché rischia di moltiplicare i nuovi enti intermedi e dare poteri amministrativi alle Regioni senza razionalizzare e tagliare gli uffici periferici dello Stato”. È quanto ha dichiarato Linda Lanzillotta, vice presidente del Senato intervenendo al seminario organizzato dall’Unione Province d’Italia (Upi). “Questo però è il risultato della resistenza opposta per anni da province e comuni – ha proseguito l’esponente di Scelta Civica – alla razionalizzazione delle funzioni e alla riduzione degli enti: no al codice delle autonomie, no al decreto legge che accorpa le province e, ora, un affossamento del ddl Delrio, pur largamente imperfetto, significherebbe bloccare qualsiasi riforma. Il nostro federalismo come si è andato configurando, frutto spesso di assurdi corporativismi istituzionali – ha concluso Lanzillotta – non è più sostenibile né sul piano dei costi finanziari né su quello dei costi burocratici per cittadini e imprese”.
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