Governo, Lanzillotta (Sc): “Ultima chiamata per i partiti, larghe intese fallite su tutta la linea”

Roma, 11 dicembre 2013 – “Dopo la vittoria di Renzi oggi Letta chiede la fiducia con lo stesso Governo a forze politiche che, dopo poco più di due mesi, appaiono totalmente diverse, attraversate da un terremoto che ne ha mutato identità, progetti e orizzonte strategico. Il Pdl non c’è più, Scelta civica si è spaccata, il Pd renziano ha mutato identità e cultura rispetto alla ditta bersaniana. Sarà possibile cambiare tutto senza cambiare nulla?” E’ quanto scrive Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato (Scelta Civica) nella sua newsletter. “Questo è l’estremo esercizio di trasformismo che viene richiesto a Letta e alla gran parte dei gruppi parlamentari della maggioranza che guardano con sospetto, scetticismo quando non con netta avversità, alla nuova agenda renziana. Un esercizio difficile che, certo, in condizioni normali avrebbe richiesto passaggi costituzionali di più forte e netta discontinuità. Ma le condizioni di crisi economica e sociale ogni giorno più drammatica e violenta impongono alla politica di non perdere tempo. E l’unico modo per fare in modo che il 2014 sia davvero un anno utile è quello del contratto di coalizione proposto da Scelta civica e ora rilanciato da Renzi: obiettivi concreti e tempi certi. Le larghe intese hanno fallito su tutta la linea. Questa è l’ultima chiamata per i partiti per contrastare il populismo che sta invadendo il paese e, soprattutto, le menti e gli animi degli italiani” ha concluso Lanzillotta.

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