Enti locali, Lanzillotta: “I Romani non paghino per politica ‘Tassa e Spendi’

Roma, 19 dicembre 2013 – “Il Pd ha fatto dietrofront perché non ha resistito alle pressioni della politica romana per mantenere il controllo sulla gestione dell’azienda Acea. Noi non abbiamo mai messo in discussione il controllo pubblico della società (abbiamo mantenuto la quota di controllo, anche se scendendo sotto il 50%): la questione ha riguardato solo il controllo della della politica su gestione, nomine, appalti. Noi riteniamo che tutto questo debba finire e che il costo di tutto questo non possa essere pagato dai romani”. Lo ha dichiarato Linda Lanzillotta (Sc), sul cui emendamento soppressivo della possibilità di aumentare l’aliquota Irpef, il governo e’ andato sotto in aula. “Per questo -ha aggiunto- abbiamo chiesto, visto che il Pd non ha accettato questa assunzione di responsabilità da parte del Comune, che non venisse imposta una super addizionale: se la politica e’ tassa e spendi non c’e’ più sostenibilità per imprese e cittadini. A Roma si paga l’Imu sulle seconde case e l’Irpef più alta d’Italia grazie a questa politica”, ha concluso.

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