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Governo, Lanzillotta: “Sembra evaporato, Renzi si assuma responsabilità”

Roma, 5 febbraio 2014 – “Finché non si inverte la tendenza alla decrescita, alla mancanza di politiche per il lavoro, alla fiscalità che opprime le imprese, non ci sarà un cambio di orientamento nel rapporto con le istituzioni e, per questo, che diciamo che o Renzi si assume subito la responsabilità di dare una spinta al Governo o, quando sarà a pieno regime la legge elettorale, lui al Governo non ci andrà perché i cittadini non mangiano la legge elettorale e nemmeno saranno soddisfatti dall’eliminazione del Senato”. È quanto ha detto Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato intervenendo alla trasmissione l’Aria che tira su La7. “Il Governo – ha proseguito l’esponente di Scelta Civica – sembra evaporato e Renzi deve essere consapevole che, avendo scelto un percorso lungo come quello delle riforme istituzionali, si deve occupare in prima persona del Governo per dargli quella spinta senza la quale non avrà il riconoscimento dell’elettorato”.

Città della Cultura, Lanzillotta: “Ok del Senato a mozione Italia 2019, ora il Governo vada avanti”

L’aula del Senato ha dato disco verde alla mozione, di cui è prima firmataria Linda Lanzillotta (Sc), che ha visto un sostegno trasversale da parte dei gruppi parlamentari e che impegna il Governo ad individuare le misure a sostegno del Programma Italia 2019. Un progetto che intende valorizzare le idee e i progetti che le città che hanno partecipato alla competizione per selezionare la Capitale Europea della Cultura hanno elaborato e  che oggi, utilizzando con una intelligente regia i fondi europei, possono costituire un volano per il rilancio di molte città e aree urbane.

 “Sulla cultura e sul turismo il Governo, fino ad oggi, non ha mostrato di avere una strategia chiara”. Afferma Linda Lanzillotta (Sc), Vice Presidente del Senato. “Il Programma Italia 2019 nasce da una convinzione che stenta a diventare politica pubblica, cioè che la valorizzazione della cultura possa essere una leva per l’intera economia italiana. Questo settore, che vale quasi 80 Mld, circa il 5,8% del Pil (Fonte: rapporto 2013 ‘Io sono cultura – l’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi), ha bisogno del sostegno convinto da parte del Governo. La fervida progettualità che è stata espressa da tutte le città candidate a Capitale Europea della Cultura è un patrimonio che non deve essere sprecato”

 

Governo, Lanzillotta (Sc): “Governo fermo da mesi, squadra da modificare profondamente”

“Il Governo si trova nella strana situazione per cui tutti gli ingredienti della maggioranza sono cambiati rispetto a quando è nato e il Governo è rimasto uguale a prima. Dunque, non si tratta di reimpastare ma di fare un nuovo impasto.

Lo afferma la Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta (Sc), ospite alla trasmissione Omnibus su La7. “ E’ evidente che questo esecutivo non è piu’ rappresentativo della maggioranza che lo sostiene e sembra aver perso ogni capacità di spinta. La squadra va rivista profondamente. Abbiamo chiesto da tempo – conclude Lanzillotta – un contratto di coalizione con riforme forti che, però, devono essere interpretate da Ministri con la capacità e la determinazione di realizzarle”.

Il Commissario Varrazzani conferma il debito di Roma

Roma, 24 gennaio 2014 – “Il commissario Varazzani nella sua nota alle agenzie stampa non fa altro che confermare quello che la senatrice Linda Lanzillotta ha detto nell’intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera, ovvero che il debito del Comune di Roma, al luglio 2010, ammontava a 22,4 miliardi di euro. Stupisce quindi lo stupore del Commissario. Il debito oggi ammonta a 14,9 miliardi perché, a partire dal 2008, sono stati pagati, grazie alle risorse statali, 7,5 miliardi di euro”. E’ quanto afferma in una nota l’ufficio stampa della senatrice Linda Lanzillotta.

Poste, Lanzillotta: “Evitare di trasferire la rendita monopolistica dal pubblico ai privati”

Roma, 21 gennaio 2014 – Scelta Civica non è convinta di come il Governo stia gestendo la privatizzazione delle Poste. Con un’interrogazione presentata dai senatori Linda Lanzillotta e Benedetto Della Vedova si chiede di fare piena luce sulla strategia del Governo, e nello specifico dei ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico, poiché “tale processo di privatizzazione interverrebbe prima che siano state ridefinite le condizioni di vantaggio monopolistico di cui attualmente Poste Italiane è titolare, come peraltro più volte segnalato dall’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato”. “La decisione di privatizzare Poste Italiane nella sua attuale forma di conglomerata, ovvero di separare il ramo postale da quello banco-assicurativo – annotano i due senatori di Scelta Civica – avrà effetti duraturi sia sui mercati postali sia su quelli finanziari, e merita pertanto una giustificazione esplicita e pubblica”. Per questo Lanzillotta e Della Vedova chiedono al “Governo come intenda evitare che una rendita monopolistica sia trasferita ad eventuali soci privati e come il Governo intenda realizzare l’obiettivo di favorire l’azionariato dei lavoratori evitando che esso si traduca in una mera rappresentanza sindacale negli organi di gestione, ma si sostanzi nella effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’andamento e gestione dell’azienda”.

Programma Italia 2019 – Non una ma 20 capitali

Roma, 14 gennaio 2014 – Non una, ma ben 20 capitali della cultura per il 2019. E’ l’ambizioso obiettivo del Programma Italia 2019, illustrato oggi dalle vice presidenti di Camera e Senato, Marina Sereni e Linda Lanzillotta, e dal segretario generale del Cidac-Associazione delle città d’arte e cultura, Ledo Prato, che promette di valorizzare tutti i progetti delle città che nei mesi scorsi hanno partecipato al bando ministeriale per la Capitale Europea della Cultura (Aosta, Bergamo, Mantova, Venezia, Ravenna, Urbino, Pisa, Siena, Grosseto, Perugia-Assisi, L’Aquila, Lecce, Taranto, Caserta, Matera, Reggio Calabria, Palermo, Siracusa, Erice, Cagliari) e che in queste ore ha portato una delegazione di sindaci dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi. Se infatti nel 2019 l’Italia, insieme alla Bulgaria, avrà la Capitale ”ufficiale”, l’idea è di fare squadra intorno alla vincitrice (in finale, Cagliari, Lecce, Matera, Perugia-Assisi, Ravenna e Siena), così da non perdere lo sforzo profuso dalle tutte le candidate nei progetti di ammodernamento del sistema culturale, turistico e infrastrutturale presentati nei dossier e “trasformare davvero la cultura nel volano del futuro dell’Italia” sostenendo e valorizzando ”il patrimonio che il nostro paese è in grado di offrire”. ”Venti città in competizione fra loro – spiega la vice presidente Sereni – hanno trovato una base comune per collaborare in sinergia. Per l’Italia, la cultura è capitale e servono strumenti e risorse da parte del governo per realizzare quegli interventi”. ”L’adesione al progetto – prosegue la vicepresidente Lanzillotta – nasce da convinzioni che stentano però a diventare politica pubblica, cioè che la valorizzazione della cultura sia la leva dell’economia italiana. Dobbiamo intervenire con linee strategiche. Crediamo che questo punto debba essere tenuto fermo anche nel patto di coalizione. Sul tema della cultura e del turismo finora non abbiamo visto chiarezza di strategia e chiediamo che il governo batta un colpo”. 

Stimato ”710 milioni di euro”, il Programma Italia 2019, spiega Prato, ”chiede al governo 70 milioni”, mentre il resto dovrà arrivare da fondi europei, locali e di privati, assegnando ai Comuni la piena progettazione. E proprio sull’intervento del governo si consumano le preoccupazioni dei Comuni, alcuni già duramente attaccati in casa per l’esclusione dalla short list, che chiedono ”chiarezza e tempi certi”. Se un primo documento della Camera è stato approvato, è ancora in corso l’iter di quello del Senato dove il 22 gennaio verrà presentata una mozione. ”Giusto non perdere tante progettualità – concordano i sindaci di Cagliari, Ravenna, Caserta e Urbino – Ma senza certezze e condivisione immediata, non si riuscirà a trasformare sul territorio la positività del
progetto”. ”L’esclusione brucia e siamo oggetto di polemiche fortissime – incalza il delegato del Comune di Venezia, Laura Fincato – Se il programma c’è, allora lavoriamo seriamente, altrimenti meglio tornare a casa”. A quanto si apprende a fine incontro con Patroni Griffi, il governo si è detto ”interessato” al Programma Italia 2019 e ”presto promuoverà un incontro tra gli amministratori delle città e i ministri competenti, individuando strumenti e risorse
per renderlo operativo”
.

Pedaggi, Lanzillotta a Lupi: “Spieghi gli aumenti, necessario un ruolo più forte all’Autority”

Roma, 8 gennaio 2014 – Le tariffe autostradali aumentate a partire dal 1 gennaio appaiono poco trasparenti per la senatrice di Scelta Civica, Linda Lanzillotta che con un’interrogazione urgente al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi ha chiesto chiarimenti sulle procedure che hanno determinato questi aumenti. “Le convenzioni legano gli aumenti tariffai a tre parametri oggettivi – ricorda Lanzillotta – il recupero dell’inflazione fino al 70% (nel 2013 ai minimi, all’1,2%), la remunerazione degli investimenti effettuati sulla rete e la remunerazione delle nuove operazioni. La dichiarazione del Ministro in merito al contenimento dell’aumento dei pedaggi rispetto alle richieste dei concessionari – continua Lanzillotta – sembra in contrasto con il fatto che le convenzioni sono legate ai parametri oggettivi nè si comprendono gli elementi di discrezionalità sulla cui base si è svolta la trattativa evocata dal Ministro per calmierare gli aumenti”.

Lanzillotta quindi chiede a Lupi di rendere più trasparenti “i criteri di questi aumenti” e soprattutto di affidare alla Autorità per i Trasporti un vero ruolo di monitoraggio e controllo degli investimenti. “Chiediamo al Ministro di farsi promotore di una modifica delle funzioni dell’ Autorità dei trasporti affinché, ferme restando le clausole delle convenzioni vigenti, possa esserle attribuita la competenza relativa alla loro concreta applicazione sulla base di procedure oggettive, indipendenti e trasparenti” ha concluso Lanzillotta.

Leggi il testo dell’interrogazione

Governo, Lanzillotta (Sc): “Ok Renzi, adesso riforme subito”

Roma, 2 gennaio 2014 – “Mentre impazzano i populismi antieuropei, non solo grillini, è confortante che Renzi dica che spetta innanzitutto a noi la responsabilità di fare le riforme e, solo dopo, potremo negoziare con l’Europa più flessibilità sui vincoli di bilancio come peraltro gli stessi patti europei consentono in tali casi. Per questo Scelta Civica pone al Governo una richiesta precisa: riforme subito”. E’ quanto ha dichiarato Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato. “Riforma del mercato del lavoro, meno burocrazia, meno tasse su lavoro e imprese, sostegno agli investimenti” sono le riforme che indica l’esponente di Scelta Civica.

Acea: emendamento a Salva-Roma impegna cessione quote del Comune

Roma, 17 dicembre 2013 – Il Comune di Roma dovrà “dismettere ulteriori quote di società quotate in Borsa (quindi Acea, ndr) limitandosi a mantenere la quota di controllo”. E’ quanto prevede un emendamento al decreto Salva-Roma, prima firmataria Linda Lanzillotta (Sc) ma che reca la firma anche di senatori di M5S e Lega, che la Commissione Bilancio del Senato ha approvato oggi. Il comune dovrà adottare “specifiche delibere” in tal senso “contestualmente o successivamente all’approvazione del bilancio di previsione per il 2014”.

Privatizzazioni, Lanzillotta (Sc): “Spostare regia dal Tesoro a Palazzo Chigi”

Roma, 12 dicembre 2013 – Spostare dal Ministero del Tesoro a Palazzo Chigi la regia e le responsabilità politica del piano di privatizzazioni che il Governo sta per avviare. Questo il contenuto di un emendamento che Linda Lanzillotta, insieme a Massimo Mucchetti del Pd, ha presentato al decreto sulla finanza locale che si discuterà la settimana prossima nell’aula del Senato. Lo ha annunciato la senatrice di Scelta Civica e Vice Presidente del Senato nel corso del Convegno sulle privatizzazioni organizzato da Glocus e dall’Istituto Bruno Leoni. “E’ importante evitare di ripetere gli errori del passato, le dismissioni devono massimizzare i ricavi ma tenere nel dovuto conto gli aspetti industriali e quelli di apertura dei mercati – ha sottolineato Lanzillotta – e per questo il Comitato per le privatizzazioni presieduto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dovrà operare come supporto a un Comitato interministeriale presieduto dal Primo Ministro”.