Archivio tag: Lanzillotta

Federalismo, Lanzillotta (Sc): “Basta soldi dallo Stato, i comuni taglino le spese inutili”

Roma, 9 Ottobre 2013 – “Dopo la richiesta di soccorso al Governo del sindaco di Roma, Ignazio Marino, per oltre 850 milioni di euro, adesso anche Milano per bocca di Giuliano Pisapia scopre che deve reperire circa 500 milioni di euro entro fine anno. Sarà. Ma Roma e Milano, e prima ancora Napoli e Catania, incarnano anche se su piani diversi, il fallimento di una certa politica locale”. È quanto scrive Linda Lanzillotta vice presidente del Senato in un intervento pubblicato nella sua newsletter e rilanciata da formiche.net.

“I comuni in questi anni, nell’ottica di un federalismo invocato e poi abbandonato, hanno rivendicato, giustamente, maggiore autonomia. Ma hanno dimenticato – scrive l’esponente di Scelta Civica – che autonomia significa anche assunzione piena della responsabilità. Così come quando si commette un reato la colpa è individuale, appare davvero strano questo “canto del cigno” messo in atto dai sindaci delle città che, per loro inefficienze, poi chiedono alla collettività di correre in loro soccorso. È un tema che non entra nel dibattito politico” – annota Lanzillotta.

“Il decentramento amministrativo è stato il must del secolo scorso, ma i danni che sta causando rischiano di pagarle le future generazioni. I nostri sindaci dovrebbero avere più coraggio e mettere in atto quella spending review spesso invocata ma quasi mai attuata. Eliminare gli sprechi, le assunzioni clientelari, ripulire il bilancio di spese inutili tra consulenze, notti bianche e viaggi promozionali in giro per il mondo. E ancora liberalizzare i servizi locali avendo anche il coraggio di sciogliere società carrozzoni che il più delle volte sono dei mangiasoldi. Chi rivendica autonomia sappia cominciare ad essere autonomo anche nella gestione delle difficoltà e della res publica. Sarebbe più serio per tutti” – conclude il Vice Presidente del Senato.

Roma: Lanzillotta(Sc), Marino chiede soldi? prima faccia altro

(ANSA) – Roma, 30 Set – “Il sindaco Marino chiede 850 milioni al Governo? Prima venda quote Acea, cancelli assunzioni clientelari e liquidi societa inutili del Comune”. E’ quanto ha scritto in un tweet il Vice Presidente del Senato, Linda Lanzillotta (Scelta Civica), già assessore al Bilancio del Comune di Roma con la giunta Rutelli criticando la richiesta avanzata dal sindaco della Capitale.

Trasporti, Lanzillotta: “Rapporto Glocus con il Ministro Lupi”

Roma, 25 settembre 2013 – “Trasporti 2.0: l’innovazione per migliorare l’efficienza e la qualità del trasporto delle merci e delle persone”. E’ questo il titolo del nuovo Rapporto Glocus, think tank presieduto da Linda Lanzillotta che verrà presentato martedì 1 ottobre alla Sala delle Conferenze dell’Anci al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi. Il rapporto analizza il sistema dei trasporti in Italia, comparandolo a quello europeo, in modo particolare evidenziando la situazione nel trasporto pubblico locale e sulle merci e avanza delle proposte sull’utilizzo delle nuove tecnologie perun uso piùefficientedelle infrastrutture,veicoli e piattaforme logistiche e per lo sviluppo delle smart cities. All’incontro interverranno tra gli altri, Guido Improta, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Valeria Battaglia, Direttore Generale Federtrasporto, Rossella Panero, Presidente TTS Italia, Antonella Galdi, Responsabile Area Ambiente, Cultura e Innovazione Anci e Rodolfo De Dominicis, Presidente ed AD UIRNET SpA.

Telecom, Lanzillotta (Sc): “Letta emani subito regolamento golden share”

Roma, 24 settembre 2013 – “A Letta dico che deve emanare subito il regolamento sulla golden share nel settore delle telecomunicazioni, non si capisce perché, a differenza di quanto fatto ad esempio per la sicurezza, sia rimasto chiuso nel cassetto”. È quanto ha dichiarato Linda Lanzillotta, vice presidente del Senato intervistata dalla trasmissione Class Cnbc. La senatrice ha ricordato che quello di oggi “è il punto di arrivo di una privatizzazione fatta male, pagata a debito, scaricando i costi sull’azienda e facendo pagare soprattutto i piccoli azionisti”. “Adesso dopo un colpevole ritardo e immobilismo il governo deve valutare i modi – prosegue l’esponete di Scelta Civica – per garantire il controllo della rete. Bisogna costruire un percorso per scorporare la rete in modo tale da consentire una maggiore concorrenza nei servizi di tlc e, allo stesso tempo, mobilitare le risorse necessarie a realizzare gli investimenti per la rete di nuova generazione: un interesse strategico del paese rispetto al quale, gli interessi di parte, devono cedere il passo”.

Germania, Lanzillotta (SC): “A Berlino larghe intese sono una cosa seria”

Roma, 23 Settembre 2013 – “Nonostante l’ampia vittoria, il cancelliere Merkel ha aperto ai socialisti per formare un governo di grande coalizione nell’interesse della Germania prima ancora che del singolo partito. A Berlino la grande coalizione è una cosa che prendono sul serio, qui forse serve a nascondere le grandi debolezze del Pdl e del Pd”. E’ quanto ha dichiarato Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato intervenendo alla trasmissione “l’Aria che tira” su la7.
“Dovremmo recuperare lo spirito per cui è nato il governo Letta – ha proseguito l’esponente di Scelta Civica – quando Pdl, Pd, e noi di Scelta Civica, abbiamo accolto l’invito del presidente Napolitano a formare un governo per le riforme del paese, dividendoci il costo, pesante, di queste riforme. Invece in questi mesi abbiamo assistito ad ultimatum da parte dei due maggiori partiti come se le larghe intese servissero per nascondere debolezze interne e restituire mance elettorali. Ma di questo passo non si va lontano” ha concluso Lanzillotta

Governo, Lanzillotta (Sc): “Senza Saccomanni il Governo non esiste più'”

“Piena solidarietà al Ministro Saccomanni sottoposto a inaudite pressioni da parte di Pd e Pdl e costretto ad adottare decisioni sbagliate sul piano economico e devastanti per l’equilibrio dei conti pubblici”. E’ quanto afferma Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato in merito all’intervista rilasciata dal ministro dell’Economia al Corriere della Sera.
“Il ministro Saccomanni è in Italia e in Europa la garanzia della serietà e della coerenza dell’azione del Governo – prosegue l’esponente di Scelta Civica – senza di lui il Governo non esiste più’. Per questo Scelta Civica ripropone la necessità di un patto di coalizione che ribadisca la volontà di rispettare i vincoli europei e detti una stringente agenda di riforme” conclude Lanzillotta

DL PA, Scelta Civica: “Così non va, emendamenti per evitare sanatoria dei precari e dei dipendenti delle società pubbliche”

Roma, 20 settembre 2013 –  Linda Lanzillotta e Pietro Ichino a nome di Scelta Civica hanno presentato alla Prima Commissione del Senato alcuni emendamenti al decreto legge in materia di Pubblica amministrazione. “Si tratta di aspetti fondamentali che condizioneranno la nostra posizione, in quanto i contenuti del decreto, se accolti, ci porterebbero indietro rispetto al percorso intrapreso dalla spending review e dal processo di riduzione della spesa pubblica, di riqualificazione dell’azione amministrativa, di trasparenza e moralizzazione dell’azione amministrativa avviato dal governo Monti e dalla precedente legislazione” spiegano i due senatori.

Sono cinque, in particolare i punti chiave posti dagli emendamenti di Scelta Civica e riguardano:

1. No alla stabilizzazione generalizzata dei precari , sì all’immissione in ruolo di quanti hanno già operato nella pubblica amministrazione sulla base di procedure concorsuali aperte a tutti e con il riconoscimento di un punteggio di favore a chi è già in servizio. Se come prevede il decreto del governo nei prossimi anni, nei quali la riduzione degli organici e la riduzione della spesa imporrà assunzioni ridotte, tutti i posti fossero riservati a precari e a idonei di concorsi svolti magari dieci anni fa, si precluderebbe l’accesso alla pubblica amministrazione di giovani meritevoli.

2. No alla ulteriore proroga di graduatorie aperte da anni che farebbero entrare nella pubblica amministrazione persone dequalificate chiudendo, anche in questo caso, la porta delle amministrazioni pubbliche a tanti giovani preparati.

3 . Ricorrere alla mobilità per assorbire gli esuberi e colmare i vuoti d’organico prima di procedere a nuove assunzioni.

4. No alla pubblicizzazione e stabilizzazione del personale delle società dello stato delle regioni e degli enti locali che versano in stato fallimentare o devono essere sciolte per legge. Migliaia di dipendenti quasi sempre assunti con metodi clientelari, senza nessuna selezione ora, stando a quanto prevede il DL 101, a differenza di tanti dipendenti di aziende private in crisi, verrebbero assorbiti da altre società pubbliche.

5. No alla soppressione per decreto e senza comprensibili ragioni della Civit , un organismo indipendente preposto alla valutazione dei dirigenti delle amministrazioni, alla trasparenza e alla prevenzione della corruzione.

“L’augurio è che il governo sia disposto a un confronto vero che porti a correggere una impostazione che smonta quanto è stato faticosamente fatto negli ultimi anni” concludono Lanzillotta e Ichino.