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Spending review: Lanzillotta, Renzi acceleri su partecipate

ROMA, 10 SET – “Renzi acceleri nel processo di razionalizzazione delle società partecipate. Troppo spesso questa è stata un’area di malgoverno, di assunzioni clientelari e di occultamento del debito. Se oggi paghiamo tasse locali esorbitanti è anche per il costo elevato dei servizi prodotti da queste società”. Lo afferma la Vice Presidente del Senato Linda Lanzillotta.
“Occorre intervenire su questo tema con decisione ma, siccome la dilatazione del fenomeno ha prodotto un numero di occupati esorbitante rispetto ai reali fabbisogni, è necessario – sostiene Lanzillotta – inserire dei meccanismi di accompagnamento. Questo settore infatti non è coperto da ammortizzatori sociali; come Scelta Civica abbiamo proposto i contratti di ricollocazione in modo che questi lavoratori possano svolgere un percorso formativo che preveda il reinserimento nel mercato del lavoro”.
“Questo – conclude Lanzillotta – comporterà una graduale diminuzione del costo totale delle partecipate e, alla fine del processo, il bilancio non potrà essere che positivo sia in termini finanziari che di efficienza economica e qualità di servizio offerto al cittadino”.

Dl PA, Lanzillotta (Sc): “Disinnescata bomba ad orologeria”

Roma, 9 Ottobre 2013 – “Grazie all’impegno dei senatori di Scelta Civica, il governo ha annunciato di ritirare l’articolo 3 del decreto legge 101 sulla pubblica amministrazione, articolo con il quale si voleva, nella sostanza, stabilizzare i dipendenti di società pubbliche statali, regionali e locali decotte o in corso di scioglimento per passarli ad un’altra società pubblica”. È quanto afferma Linda Lanzillotta, Vice Presidente del Senato e membro della commissione Bilancio che sta seguendo i lavori del dl Pa per Scelta Civica. “Abbiamo evitato – prosegue – un’operazione al buio perché ad oggi non si sa quante sono le spa pubbliche e, di conseguenza, quanti siano i dipendenti coinvolti in questa operazione. Una vera e propria bomba ad orologeria per l’equilibrio dei conti pubblici. Ha prevalso alla fine il buon senso – ricorda Lanzillotta- È importante ora che governo e parlamento siano molto attenti a non fare ripartire la spesa pubblica mettendo a rischio i risultati ottenuti. L’occupazione non potrà crescere stabilmente con spesa pubblica improduttiva ma con riforme che rendano l’Italia più competitiva e facciano ripartire la crescita creando posti di lavoro veri” conclude l’esponente di Scelta Civica.