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Telecom, Lanzillotta: “Ok a doppia soglia opa per trasparenza e tutela del risparmiatore”

Roma, 17 Ottobre 2013 – “La doppia soglia per lanciare una Offerta pubblica d’acquisto punta a tutelare i risparmiatori, a scoraggiare l’utilizzo delle scatole cinesi per realizzare con quote minoritarie il controllo di società quotate, a rendere più trasparente il funzionamento del mercato finanziario. Non ha finalità protezionistiche e non vuole rendere meno contendibili le aziende, ma fare in modo che le acquisizioni si facciano con capitali veri”. È quanto ha dichiarato in aula la senatrice Linda Lanzillotta esprimendo il voto favorevole di Scelta Civica alla mozione presentata dal senatore Mucchetti su Telecom. “Si cerca di correre ai ripari evitando l’ultimo insulto ai risparmiatori e agli investitori – ha detto Lanzillotta – che non avrebbero alcun vantaggio dalla acquisizione di Telefonica”. L’esponente di Scelta Civica nel suo intervento ha ricordato che l’origine dei problemi di Telecom “risalgono al modo in cui avvenne la privatizzazione del 1997 dove non venne fatto lo scorporo della rete, dove capitalisti senza capitali, grazie al meccanismo delle scatole cinesi poterono conquistare il controllo della società con quote di mercato modeste, scaricando sull’azienda il peso del debito contratto per acquisire il controllo della società stessa”. “Ora spetta al governo – ha concluso Lanzillotta – dare corso a quanto indicato nella mozione. Se così non sarà questa volta nessuno potrà dire di essere stato colto di sorpresa”.

Telecom, Lanzillotta (Sc): “Letta emani subito regolamento golden share”

Roma, 24 settembre 2013 – “A Letta dico che deve emanare subito il regolamento sulla golden share nel settore delle telecomunicazioni, non si capisce perché, a differenza di quanto fatto ad esempio per la sicurezza, sia rimasto chiuso nel cassetto”. È quanto ha dichiarato Linda Lanzillotta, vice presidente del Senato intervistata dalla trasmissione Class Cnbc. La senatrice ha ricordato che quello di oggi “è il punto di arrivo di una privatizzazione fatta male, pagata a debito, scaricando i costi sull’azienda e facendo pagare soprattutto i piccoli azionisti”. “Adesso dopo un colpevole ritardo e immobilismo il governo deve valutare i modi – prosegue l’esponete di Scelta Civica – per garantire il controllo della rete. Bisogna costruire un percorso per scorporare la rete in modo tale da consentire una maggiore concorrenza nei servizi di tlc e, allo stesso tempo, mobilitare le risorse necessarie a realizzare gli investimenti per la rete di nuova generazione: un interesse strategico del paese rispetto al quale, gli interessi di parte, devono cedere il passo”.