Interviste
"Bipolarismo finito ma non moriremo democristiani".
L'Unita' - 07 Agosto 2010
La deputata dell’Api: “Aspiriamo a diventare il polo maggioritario della politica italiana. Il Pd? Ripiega sull’identità, gli serve una visione”.
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"Si apre una fase nuova, alternativa a Pdl e Pd"
QN - 04 Agosto 2010
“Le rose ci sono, vedremo se fioriranno”. Linda Lanzillotta considera «solo un inizio» la decisione comune di Udc, finiani, Mpa, rutelliani (di cui lei fa parte) di astenersi sul caso Caliendo.
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"E' il momento del nuovo governo"
Liberal - 30 Luglio 2010
Gianfranco Fini ha avviato un percorso di definizione di un’identità politica ispirata a valori liberali e democratici che non trova spazio dentro al Pdl di Berlusconi. E, ancor di più, non trova spazio la sua richiesta di una organizzazione del partito su principi di libertà e democrazia interna. Mi sembra che i passi che ha fatto siano senza ritorno, d’altronde anche Berlusconi accelera verso la separazione”. Linda Lanzillotta, deputata dell’Api di Francesco Rutelli proveniente dal Partito Democratico, è convinta che la separazione di Fini dal Cavaliere sia un fatto naturale.
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"Il Pd non è un'alternativa a Silvio"
L'Opinione - 15 Luglio 2010
Intervista all'onorevole di Alleanza per l'Italia, che critica il Partito democratico “perché oltre a non rappresentare una valida alternativa al governo attuale, non è mai riuscito a trasformarsi in quella amalgama di culture, capace di esprimere un progetto nuovo per l'Italia ed è sostanzialmente già fallito". L'ex ministro apre, inoltre, all'esecutivo sul ddl intercettazioni, attendendo, però, “proposte convincenti da parte del presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno”. E sulle larghe intese, il pensiero dell'Api è simile a quello dell'Udc: “Pronti a valutare l'ipotesi ma non faremo la stampella di Berlusconi al posto di Fini”.
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Manca un approccio davvero federalista
Liberal - 08 Luglio 2010
Scontro istituzionale sulla manovra: governatori delle Regioni e sindaci delle principali città minacciano di rimettere le deleghe. I tagli previsti che coinvolgono gli enti locali rischiano di diventare per il governo un nodo insormontabile. Il futuro, se la manovra passerà così com’è, è facilissimo da prevedere: più tasse per tutti, e anche pesanti.
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